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Conca dei Marini

 

Suggestivo paese della costiera amalfitana situato in pittoresca posizione sulla dorsale di Capo Canea e lungo la strada che porta ad Amalfi, Conca dei Marini deve il suo nome all’origine prettamente marinara dell’insediamento, attestato già in epoca romana: infatti, il paese partecipò con le proprie navi alla seconda guerra punica. L’arte marinara dei suoi abitanti affondava le sue radici in tempi antichissimi e la sua marina mercantile era di tale eleganza ed efficacia che addirittura si parlava di un attitudine innata per la marineria degli abitanti del luogo. Questo piccolo centro commerciale aveva contatti e scambi con paesi dell’intero bacino mediterraneo incrementando enormemente la fama della Repubblica Amalfitana cui faceva corpo. Durante il Medioevo Conca seguì le vicende di Amalfi, segnalandosi per l’importanza della flotta mercantile: del resto la presenza di navi e marinai conchesi nei porti orientali, da Costantinopoli ad Antiochia, è testimoniata da numerose fonti. Tipiche del paese sono le case rustiche dalle coperture estradossate, con volte a botte, a crociera, a padiglione, e le torri quadrate costruite dopo l’invasione dei pirati turchi, che assalirono Conca dei Marini nel 1543.

Nel 1539, l’arcivescovo di Amalfi Giovan Ferdinando Annio fece dono al comune di Conca dei Marini di una chiesa, la quale successivamente, nel 1681 per mano di Suor Maria Pandolfo fu incorporata da un convento di Suore dello stesso Ordine “Domenicane”; il Convento di Santa Rosa. Fu nello stesso convento, dalle laboriose suore che nacque la famosa “sfogliatella Santarosa”, dolce molto apprezzato e confezionato oggigiorno in Costiera Amalfitana ed idea esportata in tutto il mondo. Ancora oggi si possono ammirare la Chiesa ed il Convento di Santa Rosa che dall’aspetto monastico dell’esterno, contrasta in ricca bellezza barocca l’interno dove troviamo quattro altari lignei con le grate bombate in legno e ferro battuto del coro ed ai lati dell’altare centrale, il tutto, opera di inestimabile valore artistico.
Sul territorio comunale si possono osservare alcune notevoli chiesette, situate sia all’interno dell’abitato che in posizione isolata: il Duomo di Sant’ Antonio, la Chiesa di San Pancrazio, la Chiesa di San Michele.
Conca però è famosa soprattutto per le bellezze naturali, la più importante delle quali è costituita dalla straordinaria Grotta dello Smeraldo. È una grotta carsica, ricchissima di stalattiti e stalagmiti, scoperta nel 1932 e posta in una piccola insenatura, compresa tra la penisoletta di Capo Conca a est e Capo Varo a ovest, sotto uno sperone di roccia alto circa sessanta metri sul livello del mare. Vi si accede da una lunga scalinata oppure grazie a un ascensore, e via mare mediante una banchina artificiale. La luce solare, penetrando attraverso un’apertura quasi sommersa, illumina l’interno della grotta di un chiarore diafano, più intenso in corrispondenza dell’entrata e sempre più tenue man mano che ci si addentra. Nelle ore centrali della giornata questa luce assume un colore smeraldino, scomponendosi in mille riflessi quando la superficie delle acque viene agitata.
L’economia del paese è prevalentemente turistica. Le manifestazioni religiose più rilevanti sono la Festa di Sant’ Antonio, che si svolge il tredici giugno, e la processione del Venerdì santo. Numerose sono le manifestazioni folcloristiche concentrate nella stagione estiva: la Festa del mare, la Sagra della sfogliatella Santa Rosa, dolce tipico del luogo.